Purtroppo gli anni passano e per mantenersi ad un certo livello occorre allenarsi di più e tener conto però che i tempi di recupero si allungano proporzionalmente all’età e che gli impegni di lavoro e familiari riducono ulteriormente il poco tempo a disposizione.
Io per fortuna ho sempre avuto una grande passione per l’allenamento e la forma fisica, condizione essenziale e da cui non si può prescindere per chi come me arriva dal Motocross,  con anche una parentesi di Supermotard ad un discreto livello, quindi la preparazione fisica in palestra abbinata a quella aerobica fatta con la bici da corsa, che sta diventando la mia seconda passione, non mi è mai pesata più di tanto; quest’anno in particolare, a differenza degli anni passati, ho cambiato non solo la palestra  presso la  quale mi alleno ma anche la metodica di allenamento  stessa. Sono infatti seguito dal centro  Medical Lab di Asti  che mi ha messo a disposizione un preparatore atletico, Luca Gioiello, con il quale sto lavorando da alcuni mesi in perfetta sintonia, ed un Fisioterapista, Pietro Dolci, che abbina competenze professionali tipiche del suo campo a preziosi consigli di carattere psicologico che spesso sono in grado di fare la differenza. Insomma una nuova squadra che mi sta seguendo in questa mia ennesima stagione dandomi però quegli stimoli di cui  un atleta “datato” come me comincia ad avere bisogno.
Per quanto riguarda la bici, che rappresenta  un valido e per me unico strumento di allenamento aerobico finalizzato all’attività motociclistica, avendo due protesi alle anche che non mi consentono di poter correre a piedi, continua anche la mia collaborazione con Marco Maggi della Science of Cycling di Casteggio che anche quest’anno mi seguirà da un punto di vista della preparazione specifica in bici ,  in modo tale da potermi cimentare, così come ho già fatto l’anno passato, in qualche competizione vestendo i colori del Ciclyng team Oltrepò Pavese. Quest'anno ho preso costantemente ad allenarmi con la moto da cross, disciplina che non ho mai abbandonato e che sta diventando una vera passione anche per mio figlio Achille.
E sì è proprio dura la vita del pilota, soprattutto se quasi pensionato…!!!