1996 
Nel 1996 Massimo Accornero "MAC", dopo 15 anni di gare, decideva di lasciare i campi di Motocross per iniziare l'avventura della velocità su pista.I risultati ottenuti rapidamente in una specialità totalmente nuova, difficile e rischiosa come la velocità gli hanno dato ragione e smentito quanti pensavano che si trattasse di una scelta tardiva ed azzardata.
1997 
1997 Campionato Italiano Sport Produzione cl. 750 cc.
4° assoluto e 1° dei quattro cilindri; 1° classificato nel Trofeo Nazionale Motoestate cl. 750 cc., potendo vantare 5 primi posti ed altrettante pole position su 6 gare.
1998 
Campionato Italiano SuperBike 4° assoluto e wild card nelle prove di Campionato del mondo SBK in Italia
1999 
4° nel Trofeo Nazionale Motoestate cat. Open fino ad arrivare alle stagioni 2001 e 2002 in cui Accornero si è cimentato, con ottimi risultati, nella classe 600 S.S. da tutti riconosciuta come la più ostica delle categorie a 4 tempi. Nel frattempo MAC si riavvicina al motocross e si "diletta" con il super motard, ma non abbandona la convinzione di poter dare il meglio di sé sulle piste veloci…
2003 
Campionato Italiano Naked Massimo, con sempre maggiore grinta e determinazione, ha deciso di tentare un'altra sfida presentandosi al via del Campionato Italiano NAKED la categoria delle moto senza carena (dall'inglese naked cioè nuda). Il fatto che le moto Naked siano senza carena e con il manubrio alto non deve trarre in inganno: si tratta di motori 1000 di cilindrata che sviluppano potenze elevate e con le quali si staccano tempi sul giro molto interessanti, senza contare il fatto che nel Campionato Italiano Naked militano anche piloti, e Massimo Accornero ne è un esempio, che in passato hanno corso in categorie blasonate come la SBK o la S.S. MAC inizia la stagione con una Aprilia TUONO 1000 stradale con cui ha disputato le prime tre gare del campionato, ma in seguito decide di proseguire il campionato con la più competitiva Aprilia TUONO R, dotata di numerosi particolari racing. Conclude la stagione conquistando il 2° posto nella classifica finale del campionato.
2004 
Trofeo Nazionale MOBIL1 CUP - cat. Open Il 2004 ha rappresentato per Massimo il ritorno alle grosse cilindrate, sicuramente più impegnative sia dal punto di vista economico, che dal punto di vista psico-fisico, e certamente più consone alle sue caratteristiche di guida. La scelta del mezzo è caduta sulla nuova HONDA CBR 1000 RR opportunamente equipaggiata con il kit motore della HRC e di numerose parti telaistiche prodotte dai migliori specialisti italiani del settore. Il Trofeo MOBIL1 CUP si è dimostrato più impegnativo e competitivo del previsto, sia dal punto di vista del numero dei piloti iscritti nelle varie tappe (che spesso hanno superato le 100 unità!) che dal punto di vista dei valori espressi in pista, con la presenza di piloti esperti e veloci che normalmente militano in campionati più blasonati. Comunque, la scelta del mezzo e delle categorie non si sono dimostrate azzardate e da metà stagione in poi si è cominciato a raccogliere i primi risultati: - 2° class.nella gara del Tordi's Cup sul bellissimo e tecnico tracciato di Rijeka in Croazia - 4° class.nella seconda prova del Tordi's Cup a Misano Adriatico - 3° class. nella tappa del Mobil1 Cup sulla pista del Mugello- 3° assolutonell'ultima tappa svoltasi a Varano dè Melegari e 1° nella classifica di gara della Mobil1 Cup Insomma una stagione iniziata in sordina, con una gara saltata (quella di Vallelunga - Roma) per motivi tecnici, e finita in crescendo con l'ottenimento della 4° piazza nella classifica finale del Trofeo Mobil1 Cup.
2005 
Trofeo Nazionale Mobil1 Cup - Cat. Open e Mototemporada Romagnola La stagione agonistica 2005 non ha purtroppo portato i risultati che Massimo si era prefissato e che sapeva di poter raggiungere. Una caduta occorsagli nei primi allenamenti, con conseguente rottura del legamento della spalla, ed innumerevoli problemi tecnici manifestatisi sul mezzo meccanico hanno pesantemente condizionato l'intera stagione. Per fortuna nelle ultime tre gare la miglior messa a punto della moto ed il ritorno alle gomme Dunlop hanno permesso a MAC di ottenere discreti piazzamenti, ma soprattutto di riassaporare il "feeling" con la moto.
2006 
Trofeo Nazionale Motoestate - cat. Open, Mototemporada Romagnola e Campionato Mondiale Endurance L'ANNO 2006, nel corso del quale Massimo ha lavorato con un nuovo tecnico di pista, ha finalmente riportato lui e la sua Honda CBR 1000 RR a riassaporare il gusto delle zone alte delle classifiche che gli mancavano dall'ormai lontano 2004. Infatti, grazie anche alla perfetta preparazione dei motori da parte della E.D.A.R.D. Enginering, che si sono rivelati veloci ed affidabili, ed al prezioso contributo del tecnico Luca Faso per quanto concerne le sospensioni, Mac ha concluso 3° assoluto nel Trofeo Nazionale Motoestate incamerando una vittoria, due secondi posti, un terzo ed un quinto. Nella Mototemporada Romagnola la rottura della batteria nella seconda di 4 prove previste e la concomitanza dell'ultima gara con il Trofeo Nazionale Motoestate, non hanno permesso a Massimo di andare oltre la 9° posizione finale potendo contare solamente su un 6° e un 7° posto nelle uniche due prove disputate. Infine l'esperienza del Mondiale Endurance, che ha visto partecipare Massimo alla 8 ore di Albacete (Spagna) ed alla 24 ore di Oscherleben (Germania) all'interno del Team Yamaha X-ONE, pur avendo rappresentato una bellissima esperienza non ha portato alcun risultato utile in termini di classifica; infatti sia in Spagna che in Germania il team si è dovuto ritirare per problemi tecnici. Peccato perché il buon feeling maturato con la squadra, composta da piloti di spicco come Paolo Tessari e Simone Sanna, durante i test invernali aveva fatto presagire qualche buon risultato.
2007 
Campionato Italiano Velocità - cat. SBK, Trofeo Motoestate e Campionato Mondiale Endurance Campionato Italiano Velocità - cat. SBK: una categoria difficile e molto impegnativa, visto il livello dei piloti professionisti iscritti e delle loro moto semi ufficiali, nella quale Massimo ha potuto comunque dire la sua con soddisfazione guadagnando la zona punti ad Aprile nella gara del Mugello ed a Settembre nella gara di Misano. Trofeo Motoestate: questo trofeo, nella categoria Open, ha visto Massimo al comando della classifica fin dalla prima gara. Purtroppo la sfortunata prova tenutasi a Vallelunga, nella quale Massimo ha perso punti preziosi rispetto ai suoi avversari, ed una rovinosa caduta nelle prove ufficiali dell'ultima gara Varano, con contusioni alla schiena e distorsione di entrambe le caviglie, gli hanno impedito di conquistare il titolo, nonostante il 2° posto in gara, e costretto ad accontentarsi del 2° posto assoluto ad 1 solo punto dal vincitore. Campionato Mondiale Endurance: nel mese di Agosto Massimo, ingaggiato dal team NO LIMITS di Reggio Emilia, decide di ritentare l'esperienza Endurance ad Oschersleben in Germania in sella ad una Suzuki 1000. Nella prima ora di gara Mac riesce addirittura a portare la sua squadra dal 36° al 7° posto, ma appena passa il testimone al suo compagno Ben Lake una rottura costringe il team al ritiro.
2008 
Mai come per questa stagione è valso il detto " anno bisesto anno funesto"... Infatti dopo le prime avvisaglie, avvertite nei test invernali in Spagna, di una condizione fisica non ancora ideale per la caduta di fine 2007 a Varano, la situazione è drasticamente peggiorata a seguito di un incidente, avvenuto peraltro sulla strada, che ha praticamente pregiudicato il prosieguo della stagione di Massimo. Come se non bastasse, alcuni dissapori con il tecnico di pista e la scelta di passare, da metà anno in poi, alla nuova CBR 1000 RR hanno, da un lato, rovinato quell'armonia così importante all'interno di una squadra e dall'altro fatto toccare con mano che i nuovi progetti, seppur ambiziosi, necessitano del loro tempo per essere sviluppati con successo. Massimo ha comunque portato a casa un 5° posto finale nel Moto Estate cat. Open, ottenuto con due podi ( 3° nella prima gara e 2° nell'ultima), ed una dignitosa partecipazione alla 6 ore di Albacete, tappa spagnola del mondiale Endurance nella quale, prima della caduta del suo compagno di squadra, il Team No Limits, in seno al quale Mac correva, occupava la decima posizione. Una nota positiva di questo 2008 è senz'altro stata la collaborazione instauratasi con la rivista di settore Super Wheels per la quale Massimo svolge il ruolo di tester ufficiale e che rappresenta motivo di orgoglio e di grande soddisfazione.
2009 
Il Mac Team partecipa con Massimo Accornero al Trofeo Nazionale Motoestate in due categorie, Open e Stock 1000.
Nonostante un avvio di stagione sfortunato a causa di una caduta, con conseguente lussazione di una spalla e frattura di un dito, e della rottura del motore della Honda Stock, il risultato finale è stato molto positivo: 2° posto finale
nella categoria Open e 3° posto finale nella categoria Stock, con due gare non effettuate.
La voglia di riscatto di Massimo, dopo una stagione 2008 disastrosa, ma anche la nuova squadra capitanata dal tecnico di pista Nino Ramponi, dall'elettronico Max Neirotti e dal sempre presente Roberto Festaper le sospensioni hanno permesso di creare quell'armonia necessario e tanto cara a Mac per poter dare il meglio di sè e cogliere risultati di prestigio.
2010 
Nella stagione 2010 il Mac Team partecipa con il pilota Massimo Accornero, al trofeo Nazionale Motoestate e al neonato trofeo Varano. La categoria scelta è la Stock 1000 con la costante della moto, la Honda CBR 2010 RR, assistito da Nino Ramponi e da Max Neirotti, per la parte meccanica ed elettronica, e da Gianluca Colatosti della MUPO per quanto riguarda le sospensioni.
Dopo un avvio non esaltante al Mugello, Massimo si rifarà vincendo la gara di Franciacorta e sostando spesso sul podio sia nelle gare del Motoestate che in quelle di Varano ed arrivando all'ultima gara di Misano in seconda posizione nella classifica generale.
Purtroppo proprio im quella gara, un'entrata un pò troppo allegra, per usare un eufemismo, di un avversario mandava Mac a gambe all'aria, procurandogli una distorsione alla spalla, l'incrinatura di due costole e sopratutto privandolo della possibilità di giocarsi il titolo oltre che della seconda posizione; posizione finale nel trofeo 4°.
Una Nota degna di rilievo, che sicuramente si rifletterà nei programmi 2011, è la partecipazione di Massimo all'ultima gara di Varano con uan Ducati messagli a disposizione dallo store di Reggio Emilia nella quale, nonostante i postumi della caduta di Misano della settimana prima, Massimo ha ottenuto un'ottima 5° posizione ma sopratutto sensazioni positive di una moto mai usata prima.
2011
Un anno importante il 2011 segnato, da un punto di vista formale, dal cambio di tipologia societaria del MAC TEAM, che è passato da associazione sportiva a ditta individuale, con il sottoscritto Massimo Accornero unico pilota e titolare, e sia da un punto di vista sostanziale con il passaggio dalle quattro cilindri giapponesi al bicilindrico Ducati di Borgo Panigale, equipaggiato con le sospensioni Bitubo, ed il conseguente arrivo del nuovo capo tecnico Massimo Moro. La stagione è stata caratterizzata dallo scotto dell’inesperienza, dazio che inevitabilmente si deve pagare quando si approccia una moto nuova, e purtroppo anche da una serie di rotture meccaniche non preventivabili, frutto non tanto della poca conoscenza della moto quanto piuttosto della fiducia riposta nelle persone sbagliate che ci ha indotto ad acquistare motori che dovevano essere “usati poco” o meglio pari al nuovo e che poi si sono dimostrati essere esattamente all’opposto. Ovviamente tutto ciò ha compromesso alcune gare come quella di inizio stagione a Misano e quella di Agosto al Mugello, complicata anche dal tentativo da parte mia di passare a gomme di marca diversa rispetto alle Dunlop, ma ci ha anche fatto reagire positivamente con l’ottenimento della vittoria nella gara della Valceno Cup a Varano e soprattutto con il nuovo record della categoria Stock 1000 ottenuto sempre sulla pista di Varano nel mese di Luglio. Ho poi colto due podi nel mese di Settembre a Franciacorta, e nell’ultima gara a Varano, nel mese di Ottobre, con la pista modificata, dopo aver girato molto forte in prova, a pochissimi millesimi dal record, ho purtroppo rotto la catena al sesto giro della gara. Insomma è stata una stagione dagli alti e bassi ma per quanto mi riguarda tutto sommato positiva, non solo per i risultati ottenuti con una moto completamente nuova per tutti, ma soprattutto perche mi ha permesso di fare una nuova esperienza e di consolidare il rapporto con i miei due meccanici, Max Nejrotti già presente lo scorso anno, ed il nuovo arrivo Massimo Moro che credo abbia giocato e giocherà un ruolo fondamentale per l’ottenimento di certi risultati; insomma le difficoltà patite hanno cementato ancora di più questa unione, ci hanno insegnato a conoscerci a fondo e ad intenderci meglio e sono convinto che questo, al di là di tutto, rappresenti il vero valore aggiunto per le mie performance e per la vita in generale.
Ora sto aspettando, da un lato, di acquisire tutte le informazioni necessarie, budget, sponsor comprese quelle relative alla moto che ancora non si sa se sarà la nuova Ducati 1199 Panigale, e dall’altro, di rimettermi in forma, visto che ho subito un’operazione di artroprotesi bilaterale alle anche, patologia che da sempre mi condizionava, per poter poi definire i programmi per la stagione futura.
2012
Un anno sicuramente particolare quello appena conclusosi, caratterizzato da due eventi importanti: la seconda operazione all’anca sinistra, a causa della mobilizzazione dello stelo che non si è osteointegrato come il destro, e la scelta, con il senno di poi alquanto azzardata, di salire sulla nuova Ducati Panigale al debutto sul mercato.
I problemi fisici hanno sicuramente allungato i miei tempi di recupero e rallentato la mia preparazione fisica, ma devo dire che la parte del leone l’ha fatta la moto che ci è stata consegnata solo nel mese di Aprile e che ha purtroppo evidenziato tutta una serie di problematiche che, a mio avviso, non sono esclusivamente attribuibili alla novità del progetto ma anche a carenze progettuali piuttosto gravi.
Comunque, nonostante tutto, nelle prime due gare svoltesi sul circuito di Varano ho chiuso con due terzi posti, riuscendo anche a spuntare tempi sul giro interessanti ma mai confortati da un passo gara adeguato, proprio perché le carenze della moto finivano inevitabilmente per condizionarmi nel momento in cui dovevo non accontentarmi del giro “secco”.
Tutto ciò è andato avanti fino alla metà del mese di Luglio, momento nel quale ho deciso di prendere il coraggio a due mani, vendere la Ducati e salire su una BMW usata di un amico che ho poi deciso di acquistare; la scelta non è sicuramente stata facile, soprattutto stante il contesto in cui è stata presa, ma devo dire che tutti i dubbi che avevo, tipo quello di non sapere se ero ancora in grado di guidare un quattro cilindri, moto dalle caratteristiche diametralmente opposte rispetto al bicilindrico, in più dopo due anni che non ci salivo più, si sono ridotti ogni volta che ci salivo sopra e la guidavo.
Così, tanto per fare un po’ di kilometri, mi sono iscritto alle manifestazioni organizzate sugli autodromi di Misano e del Mugello, all’interno delle quali ho anche vinto quasi tutte le garette che di consuetudine vengono proposte dai promoter, per poi spostarmi nuovamente sull’autodromo di Varano dove ho partecipato all’ultima gara stagionale.
Proprio in quest’ultima, al di là della vittoria ottenuta nella Dunlop Cup e del 4° e 3° posto nelle altre due, ho potuto verificare l’ottimo potenziale mio e della moto riuscendo sia a girare forte sul giro secco, 1.08.900, e sia sul passo gara.
Insomma nonostante il poco tempo avuto a disposizione per conoscere la moto, che ha un sacco di cavalli ed un sacco di elettronica alla quale proprio non sono abituato, credo che ci siano tutte le premesse per proseguire la prossima stagione da dove abbiamo concluso l’attuale, ovviamente budget permettendo, perché questa crisi sta veramente mettendo tutti a dura prova, tanto che ad oggi non so ancora se e a quale tipo di campionato potrò partecipare.
Come sempre un grande ringraziamento ai miei amici/meccanici, Massimo Moro e Massimiliano Nejrotti, i PEP, perché anche questa volta sono stati in grado sia di consigliarmi la scelta giusta al momento giusto, e poi di supportarmi dopo con la loro professionalità, soprattutto nel campo dell’elettronica, terreno piuttosto ostico e per me tutto da scoprire, e a mia moglie e ai miei due figli sempre presenti sotto tutti gli aspetti.
Alla prossima stagione, spero…
Massimo Accornero.
2013
La  stagione  2013  non  è  iniziata  sotto  i  migliori  auspici  a  causa della  rovinosa  caduta  occorsami  nel mese  di Aprile, a  più  di  200  km/h, sulla  pista  di  Varano  e  che ha lasciato i segni,  nelle settimane immediatamente successive,  sia sul fisico che sul morale, oltre  ad  avermi  impoverito  da  un  punto  di  vista  economico.
Per  fortuna  però, già  a  partire  dalla fine  di  Maggio  ho  cominciato  a  ritrovare  un discreto  stato  di  forma e proprio sulla pista di Varano, luogo del misfatto, ho chiuso terzo nella gara del  Trofeo Varano e primo in quella del  Trofeo  Motoestate.  Da lì in poi,  visto che a causa della caduta non avevo più possibilità di vittoria nel Trofeo varano promosso dal mio Motoclub, ho deciso di partecipare alle restanti gare del Trofeo Motoestate nella speranza, pur avendo saltato la prima prova, di riuscire a fare bene e  potendo già contare sulla vittoria di Varano; devo dire che così è stato perché ho ottenuto un terzo posto nel mese di Giugno sulla pista di Modena, che in realtà poteva essere un secondo se non si fossero distrutte le gomme, ed una vittoria nel mese di Luglio sempre sulla stessa pista, piazzamenti che mi hanno permesso di arrivare all’ultima prova sul circuito di Franciacorta in seconda posizione a soli otto punti dalla vetta. Purtroppo però l’ultima gara si è svolta sotto un diluvio universale che ha un po’ scombussolato gli equilibri ed i valori in campo tanto che non sono riuscito a fare meglio della quarta posizione in gara e della seconda nella classifica finale, mentre nel mese di Luglio ho bissato il terzo posto nel Trofeo Varano.
Insomma, tenuto conto di come era iniziata la stagione, posso ritenermi soddisfatto dei risultati ottenuti, avendo comunque ottenuto due vittorie e due terzi posti,  anche se rimane il rammarico per non essere riuscito a ben figurare nel Trofeo Varano al quale tenevo particolarmente essendo lo stesso organizzato dal  Motoclub al quale appartengo.
Spero davvero tanto di riuscire a trovare le risorse economiche per poter partecipare a questo tipo di Trofei Nazionali anche nella stagione 2014 anche se so che sarà dura coinvolgere gli sponsor in momenti ancora difficili come quelli che stiamo vivendo, in più dovrò anche trovarmi meccanici nuovi in quanto i miei vecchi tecnici,  Massimo Moro e Max  Nejrotti,  hanno deciso di intraprendere strade diverse che li porteranno lontano dalle corse.
Alla prossima. Massimo Accornero.
2014
Sicuramente una stagione strana quella appena conclusasi, che mi ha visto impegnato nelle competizioni con un nuovo Team, il Centro Moto Corse Rapallo, con una nuova moto la Kawasaki ZX-10 R, e addirittura, da metà stagione in poi, anche con nuove gomme dopo praticamente vent’anni passati con la stessa marca di pneumatici.
Devo dire che l’inizio della stagione, nella quale ho partecipato a tutto il Trofeo Motoestate e ad alcune gare del Trofeo varano, è sicuramente stata complicata, e quindi avara di risultati, proprio perché era necessario affiatarsi con la moto ma soprattutto con la squadra,  sforzandosi di trovare un punto d’incontro nelle metodiche di lavoro e di imparare a darsi quella fiducia reciproca che è basilare in questo tipo di sport; ci sono anche state un paio di cadute ed una rottura banale di un cuscinetto ruota che hanno contribuito ad incasinare ancora di più il percorso intrapreso, ma dal mese di luglio in poi, oltretutto in concomitanza con il  cambio di pneumatici, componente fondamentale sia da un punto di vista prestazionale che della fiducia e sicurezza che il pilota deve riporre negli stessi, abbiamo invertito la rotta e i risultati, compresi sia  i miglioramenti del  tempo sul giro che quelli  sul passo gara, sono cominciati ad arrivare.
Quindi già dalla gara di Franciacorta in Settembre sono finalmente ritornato a girare sul tempo di 1.13 e nell’ultima gara del Motoestate  a Varano sono tornato alla vittoria facendo anche segnare il mio best lap di sempre sul circuito parmense con il crono di 1.08.583 che mi ha sicuramente ridato fiducia e confermato che il lavoro fatto con metodo e serietà alla fine paga e soprattutto che non ho ancora dimenticato come si fa ad andare in moto. Alla fine i due risultati di rilievo sono stati un terzo posto nella gara della Master Cup di Franciacorta dove ho partecipato come wild card nella categoria Stock ed il primo posto di Varano che mi ha permesso di chiudere in quinta posizione la classifica finale del Trofeo Motoestate.
Doverosi sono quindi i ringraziamenti ai ragazzi del  Centro Moto Corse di Rapallo che ci hanno sempre creduto anche quando, da buoni liguri,  erano taciturni e pensierosi, a Max Nejrotti per le due gare in cui è stato nuovamente coinvolto, e alla Medical Lab, il nuovo centro sportivo fisioterapico dove mi alleno già dall’anno passato, che mi ha messo a disposizione un preparatore atletico,  Fabio Pecora, ed un fisioterapista, Pietro Dolci, che mi cura le ferite del corpo e a volte anche quelle dell’anima, capaci di farmi fare quel salto di qualità che, ne sono convinto, alla mia tenera età mi ha permesso di farmi trovare pronto nel momento in cui le questioni tecniche relative alla  moto si sono risolte.
Un grazie a tutti gli sponsor che mi hanno supportato e senza i quali non avrei potuto fare questa stagione, sperando che siano ancora al mio fianco per la prossima, perché sarebbe un peccato mollare proprio ora e non consolidare il duro lavoro fatto quest’anno, ed ovviamente alla mia famiglia, mia moglie e i mie due splendidi figli, vere ragioni di vita.
Alla prossima.
#39 Mac.
2015
Forse la stagione più strana, più pazza ed imprevedibile da quando corro in moto, tant’è che sono stato indeciso fino all’ultimo se parteciparvi o no.
L’inverno questa volta non è solo stato lungo e freddo,  ma ha  purtroppo portato con sé una serie infinita di problematiche legate al mondo del lavoro che mi ha letteralmente messo in ginocchio, sia dal punto di vista psicologico che economico.
Ho quindi  deciso al’ultimo momento di iscrivermi al Trofeo Varano, che rappresentava un buon compromesso tra costi e competitività dei partecipanti, presentandomi alla prima gara senza aver mai provato prima, cosa mai successa in tutta la mia carriera, ma con una preparazione fisica eccellente che forse non ho mai avuto negli anni precedenti, in più con la stessa moto dell’anno scorso alla quale abbiamo semplicemente cambiato segmenti e bronzine, e messo un radiatore supplementare praticamente alla fine della stagione, quando ormai le temperature erano tali da non giustificarne neanche l’acquisto.
Il Team è stato lo stesso dell’anno passato, il Centro Moto Corse Rapallo, con il quale è migliorato l’affiatamento sotto il profilo umano, oltre ad essere aumentato anche  il mio  feeling  sulla moto grazie ad uno scambio di informazioni e conseguenti interventi ciclistici che sono diventati sempre più frequenti e naturali tra pilota e meccanici.
Insomma per farla breve con poco budget, poco tempo a disposizione e spesso la testa altrove, credo di aver fatto una delle più belle stagioni agonistiche, girando sempre con ottimi tempi, anche sulla pista del Mugello che per me era sempre stata ostica, vincendo il Trofeo Nazionale Varano categoria over 45, e finendo secondo assoluto, dietro solamente al mio compagno di Team Traversaro, nella classifica generale.
Altro fiore all’occhiello è stato il fatto che i primi quattro piloti sono tutti del Centro Moto Corse Rapallo, e questo ci inorgoglisce ancora di più.
Come sempre un grazie agli sponsor, alla mia famiglia, mia moglie e i miei due figli, ma grazie ai due tecnici, Massimo e Corrado, ed un grazie ai mie compagni di squadra, Alessandro Sanquirico, Ale 64, detto anche bambino sulla 5, a Massimo Dotti, e al mitico numero 3, Alessandro Traversaro, perché con tutti loro si è instaurato uno  splendido rapporto di amicizia che si è creato  e senza il quale forse non ce l’avrei fatta a fare una stagione così ricca di soddisfazioni.
Spero di essere al via anche il prossimo anno, ovviamente soldi e sponsor permettendo, perché qui la faccenda si fa ogni anno più dura e difficile.
# 39 Massimo Accornero MAC.
2016
Stagione intensa e appassionante, con ottimi risultati, miglioramenti dei tempi sul giro e del passo gara, ma purtroppo travagliata per aspetti di lavoro che mi hanno condizionato per tutto l’anno e non mi hanno permesso di essere sempre al TOP in tutte le gare.
La dimostrazione lampante è che ho recuperato punti nel Trofeo Moto Estate, al quale ho partecipato quest’anno, che non era iniziato sotto i migliori auspici, fino ad arrivare ad occupare, con la vittoria di  Varano, nel mese di agosto, la seconda posizione in classifica assoluta e la seconda nella speciale Over 45; mi sono quindi giocato il titolo nell’ultimo doppio appuntamento di Franciacorta, ma purtroppo non sono riuscito nel mio intento, finendo quarto assoluto e secondo nella Over.
Ho poi fatto un secondo ed un terzo nelle due gare della Valceno Cup e della Varano Cup, che mi hanno visto comunque andare sul podio. Come sempre un ringraziamento a quei pochi sponsor rimasti fedeli e a tutto il mio team, il Centro Moto Rapallo, con i quali è cresciuto l’affiatamento  sia sotto il profilo tecnico che quello umano, per me sempre molto importante.
Quest’anno, forse per la prima volta, realmente non so se riuscirò ad essere al via nella prossima stagione, sia per motivi di lavoro, ma soprattutto per probabile mancanza di budget. Ci proverò, comunque, e come sempre ho fatto, fino in fondo perché, io sono un combattente, e  la moto è la mia grande passione che ancora mi riempie  la vita!
Alla prossima. # 39 Mac.

2017

Stagione difficilissima a causa delle enormi problematiche legate al lavoro,  che mi  hanno lasciato  poco spazio per le gare sia a livello  di tempo e sia  a livello di testa, e a causa  di un grave  lussazione alla spalla, procuratami con la moto da cross, che ancora oggi mi crea qualche problema,  motivo per il quale sono contento di essere arrivato alla fine e di aver, spero, voltato pagina.

Ad ogni modo non posso che ritenermi molto soddisfatto perché nonostante tutto di 4 gare disputate a Varano, tra Motoestate, Varano e Valceno CUP, ne ho vinte 3, e sono anche riuscito a riaffacciarmi nel contesto della Coppa Italia a Misano, purtroppo dopo appena una settimana dall’infortunio, ed ottenere un ottimo tempo in prova e  un ottavo ed un dodicesimo posto nelle due manches  disputate in condizioni davvero difficili.

Come sempre ringrazio tutti gli sponsor, il Team, Centro Moto Corse Rapallo e la mia famiglia che mi è sempre stata vicino.

Spero, come tutti gli anni, di trovare il budget per disputare l’ennesima stagione, magari ad un livello più alto che sono sicuro ancora mi compete. 

A presto. # 39 MAC.