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17/07/2011

Gare

VARANO
Location:
Varano de Melegari
Circuito:
Riccardo Paletti
Lunghezza:
2375 Metri


E’ proprio vero quando si dice che la fortuna è cieca ma la “sfiga” ci vede
benissimo perché Domenica 17 Luglio a Varano, dove si è svolta la tappa della
Varano Cup, il proverbio si è manifestato in tutta la sua grande verità,
nonostante il week-end fosse iniziato sotto i migliori auspici.

Infatti già dalle prove del Venerdì la mia Ducatona, allestita con il secondo
motore rivisto nella fasatura e con lo scarico Zard, nella configurazione
particolarmente adatta a piste tortuose, si è comportata benissimo permettendomi
di girare già sul passo dell’ 1.09.5.

Nella giornata di Sabato poi, contrariamente a quanto avviene normalmente, si sono
svolte solo le prove libere e nei tre turni a mia disposizione grazie ad una messa a
punto sempre più aderente alle mie indicazioni ed esigenze ho fermato il crono
sull’1.08.700 ripetuto più volte.

La Domenica mattina finalmente le prove ufficiali, e qui devo dire c’è stato il
coronamento di un sogno con il raggiungimento di uno degli obiettivi che ci eravamo
prefissati, ottenere il nuovo record dell’autodromo di Varano della categoria
Stock 1000: beh, ce lo fatta sia nel primo turno con il tempo di 1.08.587 che nel
secondo, nel quale grazie ad un ulteriore piccolo step di messa a punto da parte dei
miei fidi “scudieri”, Massimo Moro e Max Neirotti, e ad una determinazione e,
lasciatemelo dire, capacità di guida che pensavo di avere un po’ perso, ho
fermato il cronometro sul tempo di 1.08.388. che mi ha permesso di partire con il
secondo tempo assoluto ma primo della mia categoria.

A questo punto visto che, record a parte, abbiamo lavorato come sempre per il passo
gara che era molto buono perché ci permetteva di girare sul piede del 1.08, almeno
per i primi giri, non mi rimaneva altro da fare che partire bene, dargli del gas e
raccogliere i frutti di quanto faticosamente e professionalmente seminato durante il
week-end.

Purtroppo così non è stato, e dopo una partenza in terza posizione, al secondo
giro, sia io che il pole man della Open abbiamo perso l’anteriore e ci siamo
ritrovati per terra senza apparente motivazione se non quella di aver preso dello
sporco portato in pista dal forte vento che nel frattempo si era alzato sul
circuito.

Rimane il rammarico per non aver raccolto il risultato in gara che tutti ci
aspettavamo e che secondo me ci meritavamo ampiamente, rimane però la soddisfazione
enorme non solo per il record della pista, che rimarrà scritto speriamo per un
po’ di tempo, ma soprattutto perché abbiamo tutti fatto un ulteriore passo
avanti nel prendere atto del grande potenziale di questa Ducati guidata dal
“vecchietto” e gestita da due persone straordinarie che sono i miei tecnici ai
quali voglio dire: “GRAZIE!!!”.



Massimo Accornero. MAC

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