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VARANOLocation: Varano de Melegari Circuito: Riccardo Paletti Lunghezza: 2375 Metri
COMUNICATO STAMPA (gara No Limits non inserita a calendario)
Lo sapevo, anzi ne ero certo, che era solo una questione di tempo di adattamento alla nuova moto e di un po’ di fortuna, e poi le cose si sarebbero messe a girare nel verso giusto, e così è stato.Domenica 8 maggio i miei meccanici ed io abbiamo deciso di partecipare ad una gara, peraltro non programmata, denominata No Limits, in quanto aperta a tutte le cilindrate e con classifica unica, svoltasi sul circuito parmense di Varano de Melegari, proprio per cercare di fare un po’ di kilometri con la nuova moto che tanti problemi ci aveva creato nelle prima gara di Misano.Sin dalle prove libere del venerdì avevamo capito che il vento era cambiato perché la “Rossa” ha funzionato benissimo ed io mi sono potuto concentrare sulla guida e sul trasferire dati e sensazioni ai miei due tecnici che le hanno recepite ed interpretate splendidamente.Nei due turni di qualifica ho fatto registrare il secondo tempo, a poco più di un decimo, dal polman, Nicola Vivaldi, pilota di ottimo livello e molto veloce soprattutto sul circuito di Varano, patendo però ancora qualche difficoltà di settaggio della Ducatona che necessita di una conoscenza un po’ più approfondita stante anche l’esuberanza della coppia del bicilindrico, che si riflette sul comportamento ciclistico, e che costringe ad una guida molto fisica specialmente in circuiti tortuosi come quello in questione.Per questi motivi quindi, in accordo con i miei meccanici, si è deciso di adottare una strategia di gara tesa alla costanza del passo, senza voler strafare, ma cercando in questo modo di portare a casa , più che il risultato in assoluto, tutte le informazioni possibili utili al miglioramento ulteriore della moto; beh in effetti così è stato solo che dopo una partenza in seconda posizione, che ho mantenuto per circa metà gara, proprio il mio passo mi ha permesso di tenere sotto pressione il mio diretto avversario fino ad indurlo a commettere un piccolo errore che mi ha permesso di prendermi la prima posizione e di andare a VINCERE la gara!A questo punto, a costo di sembrare banale, ci tengo a dire che è stata una vittoria di squadra all’interno della quale tutti gli ingranaggi hanno funzionato in massima sincronia e precisione e che ci hanno permesso di capire che il potenziale di questa moto, da me intravisto lo scorso anno, è molto alto così come altissimo è il livello di professionalità, serietà, passione ed umanità espresso dai miei due tecnici…per cui un grazie di cuore ai due “PEP”, come li chiama mio figlio, Massimo Moro e Massimiliano Neirotti per il lavoro e l’impegno profuso.Ora mi permetto di chiudere togliendomi, come si suol dire, un sassolino dalla scarpa e cioè mi voglio rivolgere ad una persona, che per ovvi motivi chiamerò Mister X, un personaggio sostanzialmente ignorante, presuntuoso ed invidioso, che vive la sua vita appollaiato su un albero, come gli avvoltoi, in attesa che la preda sia in difficoltà per poter sferrare l’attacco, da vigliacco quale è, e che dopo la gara di Misano si è permesso di fare i suoi soliti commenti fuori luogo:caro Mister X volevo dirti che nella vita il lavoro portato avanti con serietà, metodo, onestà, determinazione, caparbietà ed ovviamente con capacità e professionalità alla lunga paga sempre, perché come dicevano i latini, popolo sicuramente a te sconosciuto, “ GUTTA CAVAT LAPIDEM NON VI SED SAEPE CADENDO” e cioè “ LA GOCCIA D’ACQUA SCAVA LA ROCCIA NON CON LA FORZA MA CADENDO SEMPRE”…si vede però che l’acqua non è proprio il tuo elemento preferito né come sostanza dissetante né tantomeno come sotanza pulente…Massimo Accornero.
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